Milioni di anni fa, molto prima che nascesse l'Etna, un espandimento di lava al di sotto del fondo del mare interesso' l'attuale zona dei Monti Iblei. Poi il fondo si sollevo', emerse e mise a nudo ampie distese di basalto lavico, frammiste ad aree di materiale calcareo...
Natura, storia ed arte, tre peculiarita' del calatino che e' possibile scoprire seguendo quattro Strade Statali. La 417 congiunge direttamente Catania a Caltagirone, correndo tra Erei e Iblei e attraversando i ricchissimi siti archeologici delle contrade di Ramacca.
La 288 (si imbocca da un bivio sulla 192) conduce ad ovest, verso Castel di Jiudica, i siti archeologici di Monte Turcisi e Monte Judica e il Lago dell'Ogliastro di Raddusa.
La 385 passa per i musei e le chiese di Scordia e Militello, le necropoli e gli agrumeti di Palagonia e la letterata Mineo di Capuana.
La 124, che taglia da est ad ovest il territorio di Caltagirone, congiunge le chiese medievali di San Michele di Ganzaria con la perfetta pianta esagonale di Grammichele e i suoi siti archeologici, gli scenari verghiani di Vizzini con le chiese barocche di Licodia Eubea. Da qui si dipartono tante piccole stradine provinciali che giungono fino alle estreme propaggini sud della provincia, attraversando affascinanti borghi rurali: Santo Pietro, Granieri, Mazzarrone.
Gli Erei catanesi.
Se da Catania si percorre la S.S.417, nota come "Catania-Gela", dopo aver attraversato la "piana e superato i fiumi Simeto, Dittaino e Gornalunga, ci si introduce in una vallata, che dal modesto fiumicello che vi scorre, prende il nome di Valle dei Margi...